
Giocattoli misteriosi
16.01.2009_28.02.2009
Golem, giocattoli misteriosi e muse inquietanti, esseri artificiali parenti dei manichini di de Chirico e dei giocattoli di Savinio, cugini delle bambole horror di film e fiabe “nere”, affini ai mostri, agli alieni e ai robot di un cinema più vicino a Ed Wood che a Matrix, i protagonisti delle ultime opere di Marco Colazzo appaiono come reminiscenze ed ectoplasmi di un mondo lontano, raffigurazioni visionarie e quasi postumane di fantocci, automi, burattini e maschere che compongono un territorio parallelo, abitato dai simulacri enigmatici di un uomo assente. In questa installazione composta da opere recentissime, Colazzo ha bloccato i soggetti delle opere realizzate negli ultimi anni, slegandoli dalla fluidità pittorica e astratta dei fondi su cui imponeva le sue immagini ad alta risoluzione pittorica, optando per una base monocroma per sottolineare la rapida qualità di un segno liquido e scuro che traccia e compone forme e strutture plastiche. L´artista ha così deciso di dare maggiore risalto a personaggi che richiamano un contesto analogico e ormai distante, l´archeologia di una modernità scaraventata in un universo digitale, la fisicità di una presenza concreta che s´impone al centro di uno spazio riconquistato in un tempo sempre più elettronico e immateriale. Tuttavia questi dolci replicanti rappresentano anche un viaggio nella memoria, un percorso a ritroso nelle emozioni audiofonovisive e tattili di oggetti che andavano rivestiti, caricati e “interpretati” con le mani, una sorta di catalogo fantastico del gioco di tante generazioni prima dei computer di massa, i ricordi lontani di bambini spaventati, meravigliati e inteneriti da damigelle e marziani, cavalieri e maragià che raccontavano e costruivano le trame immaginarie di amori, viaggi spaziali e battaglie a cavallo con parole e corpi di pezza e di legno, di latta e di plastica, emettendo scintille e suoni caricati a molla, restando immobili come soldatini di guardia o danzando leggeri tra le dita favolose di antichi burattinai.
Lorenzo Canova - http://www.galleriamaniero.it
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