
L’edizione 2008 (la quindicesima) del festival internazionale Civitanova Danza – che si svolge a Civitanova Marche dal 9 luglio al 10 agosto – vuole confermare e approfondire le proprie caratteristiche d’intervento, come sono
venute strutturandosi e consolidandosi nel corso della sua storia.
“Civitanova danza tutto”, slogan che accompagna da qualche anno la manifestazione, testimonia da un lato la tensione ad una onnicomprensività dello sguardo per le differenti tipologie di danza (dalla tradizione del balletto classico alle esperienze più contemporanee), ma anche indicare l’aspirazione a riunire in sé i rappresentanti del mondo, come accadrà quest’anno per Russia, Israele, Gran Bretagna, Francia, Stati Uniti e naturalmente Italia.
L’inaugurazione del festival il 9 luglio (Teatro Rossini) è affidata ad un vero e proprio evento. Torna infatti nella “città della danza” il Balletto Kirov del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo che presenta al pubblico del festival Serata Forsythe. Lo spettacolo, espressione dell’eccellenza della danza classica mondiale, è portato in scena da un corpo di ballo considerato da secoli la roccaforte della danse d’école e da circa un trentennio apertosi al secondo Novecento coreografico. Il corpo di ballo di uno dei maggiori enti lirici italiani – il Maggio Musicale Fiorentino – arriva al festival il 12 luglio sull’onda dei rinnovati successi ottenuti grazie alla direzione artistica di Vladimir Derevianko, danzatore russo tra i più amati degli ultimi decenni. In programma un
capolavoro come La Sylphide - prototipo del balletto romantico che vede impegnati circa quaranta ballerini – che riempirà di meraviglie il palcoscenico del Teatro Rossini come gli occhi degli spettatori. La grande capacità e maturità interpretativa, il coraggio di mettere in gioco un patrimonio di esperienze – tra le quali quella maturata nell’ambito della compagnia di Virgilio Sieni - e un linguaggio autonomo di grande comunicatività hanno condotto Simona Bertozzi ad essere considerata una
coregrafa e danzatrice tra le più apprezzate della nuova scena italiana.
Il festival accoglie una serata dal sapore esclusivo (16 luglio al Teatro Annibal Caro nell’ambito del progetto Civitanova Casa della Danza), in cui il suo intenso assolo Terrestre che scruta il rapporto tra azione e memoria si accompagna ad un inedito lavoro a due, che vede la luce al termine di una residenza presso le strutture della città alta (Foresteria Imperatrice Eugenia e Teatro Annibal Caro).
Il 22 luglio il festival prosegue al Teatro Rossini con la Hofesh Shechter Dance Company. Israeliano di nascita, Hofesh Shechter vive e lavora in Inghilterra dove ha iniziato un proprio percorso artistico rivelandosi un coreografo di grandissimo talento il cui lavoro, estremamente originale, si distingue per la forza fisica che caratterizza la sua danza unita all’eleganza scenica. De-generation è il titolo della serata composta da Cult, lavoro virtuosistico che affronta in maniera ironica il tema del potere nella società contemporanea, Fragments – sua prima creazione – un duetto raffinato ed intenso che ha vinto il primo posto alla Serge Diaghilev Choreographic Competition nel 2004 e Uprising interpretato da sette danzatori uomini che emergono dall’ombra per aggredire il palcoscenico con una forza folgorante ed una potente musica che assale i sensi degli spettatori.
Quattro eccellenze italiane (accompagnate da importanti partner) della scena mondiale per una serata esclusiva (27 luglio al Teatro Rossini in prima ed esclusiva italiana) non a caso intitolata Italians dance it better. Stimati come ballerini di rara qualità all’estero, questi artisti si contraddistinguono per personalità, tecnica e temperamento unici e presentano a Civitanova Danza dei brani firmati da grandi maestri così come delle creazioni di giovani coreografi emergenti. Mara Galeazzi (principal del London’s Royal Ballet), Silvia Azzoni (prima ballerina dell’Hamburg Ballet e neovincitrice del Benois de la Danse), Valentina Scaglia (Nederlands Dans Theatre) e Alessio Carbone (primo ballerino all’Opéra de Paris) danzeranno con Sergei Polunin, Alexandre Ryabko, Lukas Timulak e Isabelle Ciaravola per una serata che si annuncia irripetibile.
Un trittico di grande intensità dal titolo Triptyque masculin firmato da una delle figure di punta della danza contemporanea francese, Abou Lagraa, e danzato da otto energici ballerini della Compagnie La Baraka è in scena il 3 agosto al Teatro Rossini. Abou Lagraa, coreografo e danzatore con radici maghrebine ancora poco conosciuto nel nostro paese, ha realizzato negli ultimi anni spettacoli unici, caratterizzati da un linguaggio coreografico del tutto originale. Ad inaugurare la serata è Matrikis, coreografia in omaggio alla figura della donna e alle tante anime e sfaccettature che le appartengono. Come appartengono alla danza, quando è ancora capace di stupire.
Civitanova Danza va in trasferta e lo fa il 5 e 6 agosto all’Arena Gigli di Porto Recanati con una delle compagnie più originali ed amate del mondo della danza, i Momix, che da venticinque anni portano sulla scena coreografie uniche in cui la loro abilità di danzatori si fonde con quella di illusionisti. A Porto Recanati – in collaborazione con l’amministrazione comunale locale - il gruppo statunitense presenta The best of Momix, omaggio che il coreografo Moses Pendleton dedica alla propria compagnia la cui storia è caratterizzata da indiscussi successi e trionfi mondiali. Al centro dello spettacolo pezzi di alcune delle loro performances più entusiasmanti come Opus Cactus, Passion, Sun flower Moon e Momix in orbit.
La festa di chiusura è preceduta - sabato 9 agosto – da uno stage di Taranta
aperto al pubblico in preparazione alla conclusione del festival
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